Differenza tra tessuto e TNT (Tessuto non Tessuto)

La differenza principale tra i tessuti tradizionali e i TNT è nella modalita di lavorazione, ovvero, nei tessuti la lavorazione delle fibre, o delle microfibre, avvviene con trama e ordito (ortogonale), mentre nei 'Tessuti non Tessuti' è casuale, non segue alcuna linea. La seconda differenza è il costo di produzione e di vendità, dove il tnt è molto più conveniente, e quindi trova spazio, tra l'altro, in molti campi dell'usa e getta.

- TNT 'Tessuti non Tessuti L'idea che fece nascere i TNT è stata, appunto, quella di creare un'alternativa al tessuto semplice ed economica dalla lavorazione carta. Infatti, ancora oggi, il suo maggior utilizzo è nelle tovaglie e tovaglioli usa e getta. Con il tempo, e con l'utilizzo sia di materiali sintetici che naturali (come ad esempio il feltro e il cotone idrofilo), vennero progettati tessuti TNT per essere applicati in diversi campi.

La scelta di chiamarli tessuti non tessuti è nata dal fatto che hanno un risulato finale simile al tessuto. Come detto la differenza principale sta nella lavorazione. Nel TNT le fibre (sia naturali che sintetiche, ad esempio di poliestere), tramite un procedimento vengono unite in modo casuale, quindi senza trama, e non intrecciate (quindi non tessute). Proprio la mancanza di trama è una delle sue caratteristiche, in quanto permette, ad esempio, che si rovini o sfilacci in fase di taglio, oltre ad essere idrorepellente.

Nel campo dell'arredamento il TNT più utlizzato è la microfibra, e viene utlizzata per ricoprire, tra l'altro, parti di divani, sedie e poltrone.

Oggi, il tessuto TNT è alla ribalta, purtroppo, per l'emrgenza COVID-19, in quanto verrà utlilizzato, grazie alle sue caratteristiche, per la creazione di mascherine di protezione.

- I Tessuti: Come già detto, sono prodotti intrecciando tra loro le fibre (naturali o sintetiche) con una trafilatura ortogonale (trama e ordito). Nel campo dell'arredamento, un tessuto molto utilizzato per le sue caratteristiche di resistenza e idrorepellenza è la microfibra. Spesso, dai non addetti ai lavori, viene confusa con la microfibra TNT, ma in realtà è bene diversa. Innanzitutto è più morbida e delicata al tatto, proprio grazie alla lavorazione ortogonale. Le microfibre sono di origine sintetica (ad es. nylon, poliestere e rayon). Si possono ottenere intrecciando una o più diverse microfibre sintetiche (microfibra ibrida). Rispetto ai tessuti classici in fibra, la microfibra è due volte meno spessa della fibra, ciò la rende anche più leggera della fibra stessa, e soprattutto idroreppellente e resistente allo strappo, quindi molto adatta in quei casi di arredo (divani, poltrone, sedie etc.).

Le caratteristiche superficiali della microfibra possono essere lavorate sia per incidere sulla sensibilità al tatto, che sul modo di riflettere la luce, infatti, è possibile realizzare tessuti in microfibra che hanno la proprietà di cambiare colore a seconda dell'angolo di incidenza della luce, oppure tessuti che siano Double-Face.

Per qualsiasi info o chiarimenti in merito contattaci, saremo lieti di aiutarti.

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